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1) INTRODUZIONE

Nell’orientamento scolastico convergono due problematiche fondamentali:

da un lato lo sviluppo della personalità di ciascun alunno e dall’altro la rapida trasformazione della realtà socio-economica. Quest’ultima, in particolare, richiedendo competenze sempre più specifiche, rende l’orientamento scolastico una pratica indispensabile per favorire nei soggetti una buona integrazione di aspirazioni, capacità, percorsi formativi ed inserimento lavorativo.

Le fondamentali tipologie di intervento nell’orientamento scolastico sono :

a) orientamento educativo; b) informazione - consulenza specifica; d) acquisizioni competenze specifiche.

2) ORIENTAMENTO EDUCATIVO

Quello che si propone l’orientamento educativo è di insegnare ai ragazzi a scegliere aiutandoli non solo a decidere che cosa fare dopo la terza media , ma abituandoli anche ad essere attivi verso le altre situazioni di scelta .

Questo tipo di orientamento nasce con l’intenzione di sollecitare nei ragazzi la formazione di un atteggiamento che li metta in grado di affrontare situazioni e scelte attraverso un metodo razionale e che li renda più pronti e disponibili al cambiamento.

Basta pensare come le innovazioni tecnologiche e le sempre nuove acquisizioni scientifiche mutano i contenuti delle professioni e quindi le relative competenze, esigendo dall’individuo sempre maggiori capacità di adattamento e di autodeterminazione.

Si richiede, quindi, una dotazione intellettiva e psicologica in grado di adattarsi a situazioni mutevoli , sulla base di un sapere flessibile, di senso di responsabilità e di iniziativa , di capacità di decisioni e scelte autonome.

LA FUNZIONE EDUCATIVO-ORIENTATIVA DELLA SCUOLA MEDIA

La scuola media è orientativa in quanto <<....favorisce l’iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale tramite un processo formativo continuo cui debbono concorrere unitariamente le varie strutture scolastiche e i vari aspetti dell’educazione.

La possibilità di operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro, pur senza rinunciare a sviluppare un progetto di vita personale , deriva anche dal consolidamento di una capacità decisionale che si ponga su una verificata conoscenza di sé>> (Nuovi Programmi per la S.M.). L’orientamento è quindi un processo che si aggiunge o si affianca a quello educativo ma anzi, si identifica e si compenetra con esso.

L’orientamento educativo è indirizzato verso lo sviluppo di capacità progettuali che favoriscano l’auto - realizzazione dell’alunno facendo leva sull’aspetto motivazionale.

Dovranno quindi essere analizzati tutti qui fattori che influenzano e condizionano i processi di apprendimento/orientamento:

- fattori somatici, l’interazione con i coetanei, il rapporto con il gruppo- classe,

- la motivazione allo studio,

- l’identificazione con i genitori, le rivalità e le competizioni con fratelli e/o sorelle,

- gli interessi personali, gli stereotipi diffusi dai mass media, ecc.

E’ opportuno tenere conto all’interno del progetto orientativo di due aspetti fondamentali:

I. l’aspetto informativo , che consiste nella conoscenza della realtà esterna a livello territoriale e regionale, nel confronto tra le aspettative personali e le opportunità di inserimento sociale e lavorativo che la società offre, nell’informazione dettagliata sui percorsi scolastico - professionali dopo la scuola dell’obbligo.

II. l’aspetto formativo, che promuove la conoscenza e coscienza di sé, la costruzione della propria identità, l’individuazione di bisogni, interessi, valori, aspirazioni, limiti, attitudini e capacità decisionali, e che ponga il soggetto nella condizione di selezionare ed utilizzare per sé le informazioni acquisite.

Saper prendere una decisione riguardo al proprio futuro implica il saper rispondere a quattro domande:

- Chi sono? (conoscenza della propria personalità, degli interessi e delle capacità);

- Dove sono? (conoscenza del territorio, della realtà professionale, della famiglia);

- Dove vado? ( conoscenza delle scuole esistenti, del mondo del lavoro);

- Cosa devo fare? ( conoscenza dei valori, delle alternative e delle strategie di scelta).


3) INFORMAZIONE - CONSULENZA SPECIFICA

Spesso, nel fare informazione, insegnanti ed esperti chiamati nella scuola, si sono basati su studi che avevano la pretesa di quantificare le figure lavorative e professionali che il mercato avrebbe richiesto nei prossimi anni .

Oggi si vive nella sensazione << ..che il futuro è in parte indeterminato, in quanto dipende da eventi fondamentalmente incerti, appartenente alla sfera della natura o a quella delle azioni umane. Occorre quindi una consuetudine ad accettare l’immaginazione al fine di prevedere i futuri possibili e di utilizzare le informazioni e le conoscenze al fine di dare un ordine e un significato a tali congetture>>

Occorre certamente informare sulla realtà economica del territorio, ma senza la pretesa di infallibilità e assolute certezze.

E’ importante portare all’interno della classe l’esperienza lavorativa e professionale dei genitori.

E’ importante una informazione che, tenendo conto delle attitudini mostrate dagli alunni, informi sulle figure professionali emergenti e sulle tendenze generali del mondo economico e della società.

Da favorire sono, pertanto, anche le visite guidate ad aziende e botteghe artigianali.

Per quanto riguarda l’utilizzo di esperti è più significativo la visita diretta da parte degli alunni , anche accompagnati dai relativi genitori, delle strutture delle scuole superiori per conoscere sul <<campo >> le varie realtà scolastiche .

E’ inoltre importante verificare attraverso dati e statistiche i risultati ottenuti dagli alunni della scuola che sono passati alle superiori in relazione alle scelte effettuate e renderli noti


4) SPECIFICHE COMPETENZE

Visto che, oggi più che mai, l’orientamento deve puntare alla formazione della personalità dei ragazzi, per renderli capaci di adattarsi alle varie opportunità lavorative in continua trasformazione, e per dotarli di una preparazione flessibile, è assolutamente insensato che la scuola prescinda da una didattica fortemente tesa alla formazione creativa dell’alunno, una didattica in cui la

“ problematizzazione ” si rileva una costante imprescindibile.

Pertanto la scuola si propone di:

· stimolare gli alunni verso le novità e i mutamenti;

· suscitare in loro l’interesse nei confronti di tutto ciò che accade nel mondo;

· tendere ad eliminare nell’alunno la paura di sbagliare;

· incoraggiare giudizi liberi e sentiti;

· persuadere l’alunno che deve arrivare ad impegnare se stesso senza la brama del riconoscimento da parte degli altri, ma spinto solo dal desiderio di esprimersi liberamente;

· facilitare l’accesso dell’alunno agli strumenti di informazione e sostenerlo nella maturazione delle capacità di collegare i mezzi con il fine professionale che vuole raggiungere;

· consentire agli alunni, indipendentemente dalle loro possibilità, di poter prendere parte attiva nel formulare problemi e metodi da applicare alla pratica, nello svolgere attività di ricerca di dati e informazioni, nel rielaborare le informazioni ottenute, nel valutare l’utilità ai fini della formulazione di ipotesi o della risoluzione dei problemi stessi ;

· richiedere agli alunni, una volta terminato il progetto, di comunicare o esporre a degli ascoltatori adatti i risultati raggiunti, ciò è fondamentale per promuovere motivazioni e garantire soddisfazione negli esecutori del progetto

4a) LETTERE - LINGUA STRANIERA

· Leggere ed analizzare testi di vario genere. proporre l’ elaborazione di poesie, di piccoli romanzi o racconti, di fumetti, di commedie, in vista di rappresentazioni o spettacoli.

· Far scegliere un argomento ai ragazzi, tra quelli proposti dall’insegnante, far costruire un progetto che preveda le seguenti fasi: ricerca del problema, ricerca dei fatti, ricerca dell’idea, ricerca delle soluzioni, realizzazione.

· Sollecitare gli alunni nella osservazione, nella descrizione, nella caratterizzazione di, varie tipologie e situazioni ( la classe, i componenti nel gruppo dentro e fuori la scuola, ecc. ).

· Far costruire sui dati raccolti o articoli giornalistici o un canovaccio o una sceneggiatura ai fini di una drammatizzazione.

· Presentare una serie di personaggi sui quali gli alunni debbano raccogliere informazioni utili per la costruzione di un articolo o di un racconto o per la costruzione di un fumetto o di un copione.

· Proporre la lettura e l’analisi di documenti per raccogliere e classificare dati e informazioni utili alla ricostruzione di un fatto o di un fenomeno seguendo il metodo di ricerca dello storico.

4b) ED. TECNICA – ED. ARTISTICA - SC. MATEMATICHE

· Formulazione di un progetto di ristrutturazione di un aula o di un altro spazio, in vista di una effettiva realizzazione.

· Costruzione di piantine o plastici che rappresentino la pianificazione razionale di un luogo circoscritto o di un territorio

· Analisi degli aspetti di un territorio per individuarne le organizzazioni associative già esistenti ricreative o umanitarie e progettarne di nuove, ipotizzando le soluzioni più adatte a valorizzare un territorio (es. un quartiere)

· Analisi degli aspetti di un territorioper individuarne quelli nocivi alla salute (inquinamento da traffico, da abuso di prodotti chimici, ecc.).

· Studio della popolazione in termini sanitari (epidemiologia).Studio del territorio attraverso indagini sulle caratteristiche attività lavorative, anche mediante il rapporto diretto con figure professionali che si offrano come oggetto di indagine.

4c) EDUCAZIONE FISICA

Progettazione di un gioco da parte degli alunni, sotto la guida dell’insegnante, allo scopo di stimolarli a riflettere sulle dinamiche interne di uno schema ludico, sui ruoli dei partecipanti, sulle loro relazioni, sulla necessità di fissare regole chiare e inequivocabili e sulla possibilità di rendere il gioco inventato passibile di modificazioni o accettabile per qualunque gruppo.

4d) EDUCAZIONE MUSICALE

· Attività volte alla composizione da parte degli alunni di una melodia o di una canzone.

· Attività volte a promuovere le capacità negli alunni di rappresentare musicalmente uno stato d’animo, un testo letterario, un fatto o un fenomeno.

· Attività volte a sollecitare l’interpretazione da parte degli alunni di un brano musicale per riscoprire significati diversi da quelli assimilati attraverso la pubblicità.

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